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La storia di Bondone

di Giovedì, 03 Aprile 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 16 Giugno 2014

La storia di Bondone si intreccia con la storia del vicino comune di Storo e con la storia dei conti Lodron. Il documento più antico sulla zona a nord del lago d'Idro è dell'anno 1000 e contiene l'invito ai padri benedettini di san Pietro in Monte presso Brescia perché vengano a fondare un monastero. I monaci si insediano sulla sponda di San Giacomo e da qui guidano la bonifica delle paludi del Pian d'Oneda. 

Un documento del 1086 riguarda un contratto di affitto agli uomini di Anfo di alcuni pascoli presso il Caffaro e il diritto di pesca sul lago. Nell'indicare i confini si nomina un castrum de summo lacu (un castello alla sommità del lago d'Idro). Non si sa quale sia ma si può ben pensare al castello di san Giovanni di Bondone che in un documento del 24 agosto 1189 viene affidato a titolo di feudo a sette famiglie di Storo (le sette torri dello stemma del vicino comune di Storo?) in successione al conte Calapino, primo personaggio nominato nella storia dei conti Lodron. Nel Trecento per un intero secolo gli uomini di Bondone difendono contro gli storesi i loro diritti sui pascoli e boschi della grande conta dell'Alpo: ne parla un documento del 27 dicembre del 1301 rinvenuto nell'archivio di Bondone e uno del 18 luglio del 1367 rinvenuto nell'archivio di Storo. Si giunge a una sentenza del 5 ottobre 1367, pronunciata da un arbitro nominato fra i conti Lodron, ma nel luglio del 1396 riesplode la lite che porterà all'attuale determinazione dei confini del 20 ottobre 1399. Altri due documenti rispettivamente del 16 aprile 1312 e del 15 febbraio 1321 dell'archivio di Storo riguardano invece una decima o un feudo della gente di Condino nei confronti di quelli di Bondone che la contestano.
Gli storesi sostennero un'altra lite secolare con il monastero di Santa Giulia in Brescia riguardante il possesso dell'ampia zona compresa tra Lorina e l'Alpo, comprendente tutto il bacino del Rio Torto e la Valle del Comune che cessò in seguito ad un atto col quale il monastero donava quei boschi e pascoli agli uomini di Storo e di Bondone. Il territorio controverso forma oggi il Comune Catastale di Bondone Storo, (detto catasto da Siora) nel territorio amministrativo del Comune di Bondone e composto da quattro particelle fondiarie di cui due di proprietà del Comune di Storo e due del Comune di Bondone. In un atto del 1312 del notaio Deladio di Bono risulta che a Bondone ci sono almeno 26 fuochi o famiglie quindi circa 130 abitanti che era allora una popolazione di una certa importanza se paragonata a Storo quando nello stesso periodo vi erano circa 300 persone. I primi statuti della comunità di Bondone sono del 5 marzo 1401 messi su pergamena dal notaio Giovanni fu Pietro di Condino e vengono determinati in Castel Romano da alcuni delegati del paese alla presenza di Pietro fu Parisino di Lodrone (definito sovrano generale degli uomini, delle persone e della comunità di Bondone).
In una pergamena dell'archivio di Storo del 21 aprile 1420 si parla di alcuni uomini di Bondone che compaiono a Levido (Pieve di Bono) dinanzi al notaio per nominare un loro sindaco procuratore incaricato con altri per una supplica alprincipe vescovo di Trento per una decima. Il 1º dicembre 1434 un Paolo fu Bonardo di Bondone abitante allora nella villa di Zucca (Lodrone) riceve in dono da Paride Lodron il paese e il territorio di Darzo per i servizi prestati ai conti nelle guerre del precedente quinquennio co persone e sostanze.
Il 2 luglio 1446 sulla piazza comune di Bondone l'assemblea di regola aggiorna lo statuto alla presenza di un notaio. In un atto del 26 giugno 1462 si parla di una via Camarella che corre sotto Bondone. Un atto del 12 ottobre 1472 riprende l'accordo del 1399 per i monti Calva e Tignone Il 18 aprile del 1498 in contrada Zucca di Lodrone nella casa di Francesco, Bernardino e Paride Lodron dove si esige il dazio compaiono 25 capifamiglia (su 30 circa) di Bondone per decidere di vendere dei beni ai propri vicini per avere il denaro per pagare i conti Lodron.