OGGETTO: Piano giovani di zona della Valle del Chiese: approvazione della convenzione.
Relazione:
In data 21 maggio 2007 i comuni di Storo, Bersone, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo e Roncone e alcune associazioni locali, hanno costituito il tavolo del Piano giovani di zona della valle del Chiese nato dalla volontà di proseguire in maniera unitaria nel lavoro già impostato in questi ultimi anni nell’ambito del progetto per un futuro migliore..
Il Piano giovani di zona, finanziato per metà dall’Assessorato alle politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento fino ad un massimo di 50.000 €, in parte dai comuni aderenti con risorse proprie e in parte con eventuale partecipazione finanziaria di altri soggetti, rappresenta una libera iniziativa delle autonomie locali interessate ad attivare, in una zona omogenea per cultura, tradizione, struttura geografica, insediativa e produttiva come può essere la valle del Chiese, azioni a favore del mondo giovanile nella sua accezione più ampia di pre-adolescenti, adolescenti, giovani e giovani adulti ed alla sensibilizzazione della comunità verso un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti di questa categoria di cittadini che in linea generale devono essere compresi fra le 3.000 e le 30.000 unità. Il metodo di lavoro si basa sulla concertazione fra istituzioni locali, società civile, mondo giovanile, consorzio dei comuni e assessorato provinciale competente al fine di trovare le risposte più adeguate alle molteplici esigenze e richieste; in particolare deve mirare a valorizzare conoscenze ed esperienze da parte dei giovani riguardo la partecipazione alla vita della comunità locale e la presa di coscienza da parte della comunità stessa della necessità di valorizzare le potenzialità che il mondo giovanile esprime.
Le modalità operative, gestionali e finanziarie vengono definite unitamente dai comuni aderenti con il supporto del referente istituzionale comune di Storo rappresentato dal dott. Luca Turinelli, del referente tecnico organizzativo, Comunità Murialdo e del referente scientifico nominato dalla PAT e già individuato nella persona del dott. Ignazio Punzi. Il comune di Storo si è reso disponibile a continuare nel proprio ruolo di comune capofila del progetto, intrattenendo i rapporti con la Provincia e con gli altri comuni partners, proseguendo così con le stesse modalità del progetto Per un futuro migliore, che si sono fin qui dimostrate efficaci e funzionali.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la relazione sopra riportata;
PREMESSO che:
1. l’art. 13 della Legge provinciale 23 luglio 2004, n. 7, istituisce il fondo per le politiche giovanili, al fine di promuove azioni a favore del mondo giovanile nella sua accezione più ampia di pre-adolescenti, adolescenti, giovani e giovani adulti e sensibilizzare la comunità verso un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti di questa categoria di cittadini, basando il lavoro sulla concertazione fra istituzioni locali, società civile, mondo giovanile, consorzio dei comuni e assessorato provinciale competente al fine di prevenire i fenomeni di disagio sociale e per favorire lo sviluppo delle potenzialità personali nonché del benessere e della qualità della vita dei giovani;
2. in data 4 dicembre 2006 con nota 11014, i comuni della valle del Chiese dopo aver individuato il referente istituzionale nel Comune di Storo, già capofila nell’ambito di progetti sovraccomunali di politiche giovanili, comunicavano all’Assessorato all’Istruzione e Politiche Giovanili della PAT la volontà di attivare un Piano giovani di zona;
3. in data 21 maggio 2007 i Comuni di Storo, Bersone, Bondo Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo e Roncone e alcune associazioni locali, hanno costituito il Tavolo del Piano giovani di Zona della Valle del Chiese, quale mezzo per attuare un complesso integrato di interventi a favore del mondo giovanile di una zona omogenea per cultura, tradizione, struttura geografica, insediativa e produttiva;
ATTESA la necessità di provvedere alla stipula di una convenzione fra tutti i comuni aderenti, dando atto che nella convenzione vengono regolamentati i rapporti fra i comuni aderenti al Piano giovani di Zona della Valle del Chiese, verificatane la rispondenza a quelli che sono i requisiti dettati dalla normativa di riferimento, rappresentata in particolare dall'art. 59 del TU approvato con DPReg. 01.02.2005, n. 3/L e valutatala pertanto meritevole di approvazione;
VISTO il testo della "Convenzione tra i Comuni di Storo, Bersone, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo, Roncone per la realizzazione del Piano giovani di zona della Val del Chiese";
RITENUTO di fissare la durata della convenzione in tre piani di durata annuale, con decorrenza dalla data di sottoscrizione della medesima e termine al più tardi entro il 31.12.2010;
RICONOSCIUTO che la competenza ad assumere la presente delibera è del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 26 del TUOC;
Visto il nuovo testo unico delle leggi regionali sull’ordinamento dei comuni della regione autonoma Trentino Alto Adige, approvato con DPReg 1 febbraio 2005, n. 3/L;
Visto lo statuto comunale approvato con deliberazione consiliare n. 27 del 29 giugno 1994 e s.m.;
Acquisiti i pareri di regolarità tecnico amministrativa espresso dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal ragioniere, come prescritto dall’articolo 81 del TULLRROCC approvato con DPReg. 1 febbraio 2005, n. 3/L;
Ad unanimità di voti palesemente espressi per alzata di mano da tutti i componenti il Consiglio comunale presenti e votanti,
1. di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 59 del T.U. adottato con DPReg. 01.02.2005, n. 3/L, la "Convenzione tra i Comuni di Storo, Bersone, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo, Roncone per la realizzazione del Piano giovani di zona della Val del Chiese" che allegata alla presente deliberazione ne costituisce parte integrante e sostanziale;
2. di autorizzare il Sindaco alla sottoscrizione della convenzione sulla base di detto schema, ai sensi dell'art. 13 dello Statuto comunale.